Blog di Nunzio: Passeggiando tra i boschi di Gibilmanna. Una riflessione vivendo i luoghi del Santuario.


Passeggiando tra i boschi di Gibilmanna. Una riflessione vivendo i luoghi del Santuario.

Posted by Nunzio on 19/09/2013
 
Dell’amore è opportuno parlare di più. Sentimento alto e che oltrepassa il sentire comune dell’essere umano, è qualcosa allo stesso tempo di noto e sconosciuto. Questo è atto di sacrificio e in quanto tale, si sublima in verità. E’ rivoluzione dell’anima, chiara e stupenda. Peccato, però. Spesso non ti accorgi di avere raggiunto il cielo. Occorre una spiegazione a questa nebbia. Il percorso è lungo, e a volte non basta un’intera vita per determinare note degne d’essere ammesse nel diario intimo di ciascuno di noi.
 
Come le parti di mosaico si compongono pian piano e simili alle esistenze che scorrono turbolente al pari delle acque montane entro definiti meandri, così è lo spirito vitale. Da questa certezza è il caso di cominciare ad osservare gli eventi. Tutto è, in ogni caso, origine di superiore volontà. Dunque è atto di fede credere che avvenimenti anche in negativo hanno per fine il bene. E’ strano, e davvero, parlare di fiducia in questa triste epoca. E' un tempo che sembra ardere passione al desiderio della sistematica distruzione della famiglia, esibendo con la violenza il crepuscolo di una civiltà dell’oppressione.
 
Altra cosa, invece, è l’amore. E’ libertà della persona, è gioia pulsante del cuore, è infinita saggezza. Nessuna cella, abolito il recinto entro cui restringere l’umanità. Diventa possibile anche qualche privazione, guardando il vissuto da qui. I giovani – per esempio - bruciano le tappe dell’età più bella, correndo oltre l’ostacolo. Convinti d’esser grandi, credono che il sentimento reale passi per l’atto fisico. E’ un falso. Un tempo c’era la rinuncia alla sensualità prima del matrimonio, ma era da questa mortificazione che nasceva ogni tenerezza. Bisogna tornare a questi valori per resistere alle prepotenze di questo mondo.
 

Nella convinzione che non tutto ciò che è nuovo è progresso, si ha il dovere d’innovare, mantenendo i migliori insegnamenti del passato. Allora meditazione e buona lettura diventano strumenti o armi per scoprire e guardare in faccia il nemico. E' un mostro che tutto stritola per effetto della malizia propria. Oggi si chiama spread e rigore di bilancio, appena ieri era l’allegro sperpero dei pubblici denari e la lotta tra blocchi contrapposti, poco più indietro finanche il passo cadenzato delle armate naziste di ancora viva memoria. Tutto questo significa che il male è sempre lo stesso. Bisogna combatterlo con il buon esempio e confidando nell’unico Dio. Trovarlo è semplice. Chiudiamoci in una camera e preghiamo e non importa come. Preghiera è anche gemito dell’io. Quindi Lui verrà e ci condurrà per mano. Qualsiasi timore sarà soltanto ricordo e il sereno apparirà nel firmamento dell’uomo. 

Pubblicato sulla rivista L'Eco di Gibilmanna

Agosto 2013

 
 

 


Gibilmanna (Cefalu'). Il Santuario sotto la neve.



Gibilmanna (Cefalu'). Il Santuario.


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